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Artetra - Full Art Immersion

Nota critica

ARTETRA - FULL ART IMMERSION

Veronica Nicoli – Presidente Associazione Artetra

Rosita Taurone  - Curatore e Critico d’Arte

 

“E’ il capitale intellettuale la forza dominante, l’elemento più ambito della nuova era. Nella New economy sono le idee, i concetti. Le immagini -non le cose- i componenti fondamentali del valore” Jeremy Rifkin

Come ricercare il valore dentro e fuori il mondo?

In Roberta Bissoli la ricerca di appoggia sull’aspetto reale, o illusionisticamente reale delle cose, sugli oggetti della quotidianità, che  utilizza per dimostrare che esiste nella nostra via una vibrazione che conviene ascoltare per non perdersi in essi. Aspetti che l’artista scardina consapevolmente e provocatoriamente.

Attraverso le sue immagini è possibile raccogliere le visioni effimere del mondo in cui viviamo, tirando fuori temi più sensibili soggetti ai costanti conflitti che accendono come una miccia, le nostre anime. Offrendosi un po' come uno specchio, per riflettere incorporei concetti, la sua opera designa una presenza spettatoriale. Dare corpo all’astratto, al capitale immateriale dell’umanità è per l’artista un compito arduo con cui ma confrontarsi. Emergono così in maniera preponderante le problematiche che colpiscono la società attuale.

L’essenzialità è uno degli elementi che contraddistingue la sua intera produzione artistica. Una pittura materica e allo stesso tempo pura, sensibile, come solo un’immagine potrebbe esserlo. Nelle creazioni di Roberta Bissoli vi si coglie la sensazione dello sfioramento, suggerita anche dalla presenza del modulo ripetitivo, che pone l’accento sul ritmo cadenzato dei diversi elementi che le compongono, rispecchiando la modularità con cui organizziamo le nostre vite intrappolate in forme contratte al posto di forme fluide. Molto interessante è inoltre la sua valenza plurisensoriale, capace di interpellare gli elementi della forma, del colore e del suono con similitudini simboliche inattese. La superficie pittorica diventa un labirinto esperibile visivamente: lo sguardo urta e s’infrange contro i suoi rilievi. I delicati incavi da percorrere, diventano insenature della mente con cui il pensiero rintocca.

Ricorrendo una forma modulabile, Bissoli fa in modo che le trame scolpite siano fitti reticoli sensoriali in cui potersi proiettare permettendo al fruitore di posarsi nel moto riverberante di dolci poesie. L’arte di Bissoli è l’irruzione della forma; è la metafora del mondo che di sfugge di mano. L’opera di Bissoli questiona la rappresentazione materiale dell’invisibile, permettendosi di prendere coscienza dell’ambiente in cui viviamo. E’ il corpo di ciò che noi tutti abbiamo assorbito, quando la distinzione tra il dentro e il fuori non è più possibile. La configurazione culturale che l’accoglie diventa allora parte visibile e tangibile dell’opera stessa. Le condizioni della percezione della dimensione spaziale della materialità dell’opera diventano aleatorie e inattese.

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